OVUNQUE TU SARAI

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Marzo 2008. Quattro amici. Francesco, Carlo, Loco e Giordano,  appassionati di calcio e tifosi della Roma decidono di andare a vedere la propria squadra del cuore in trasferta a Madrid, contro il Real per gli ottavi di finale di Champions League. Partono da Roma per Santander e arrivano a Madrid in quattro giorni, prendendo la trasferta come pretesto per vivere l’addio al celibato di Francesco, ma soprattutto per fare, come successo già altre volte, un viaggio insieme. Nel loro percorso incrociano quello di Pilar, una splendida cantante spagnola che, inconsapevolmente, porta scompiglio all’interno di un gruppo affiatato, favorendo il venire a galla di dubbi e diversità.

“Ovunque tu sarai” è una commedia che parla principalmente di amicizia e di amore, di viaggi e  di speranze, ricca di risvolti e dinamiche estremamente divertenti ma anche conflittuali di un gruppo affiatato dove il calcio, raccontato nella sua essenza di gioco e passione, ne è la cornice. Il punto di vista usuale è capovolto e i protagonisti non sono più squadre e calciatori ma diventano quattro ragazzi che, come tanti, per il calcio soffrono, gioiscono e lo vivono con una purezza e un pizzico di irrazionalità proprio di ogni tifoso, aldilà della singola appartenenza. Ma il tifo è solo una metafora della loro vita; come in uno specchio i quattro protagonisti si erano riflessi l’un l’altro con i loro sogni, speranze, paure e filosofie di vita. Un viaggio che, come spesso accade, diventa anche un crocevia per i quattro protagonisti che si trovano, per motivi diversi, in un punto cruciale della propria esistenza.

Dopo innumerevoli vicissitudini i nostri raggiungono Madrid, meta finale del viaggio, diversi da come sono partiti, il tragitto e quello che ha portato nelle loro vite e nel loro rapporto, si rivela più importante dell’esito finale di una partita attesa da sempre.

E dopo nulla sarà come prima.